Manfredonia, 50 anni dopo: dalla memoria, il futuro. 26 settembre 1976 - 26 settembre 2026

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Data:

23 Settembre 26

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Ci sono date che segnano una linea di demarcazione nella storia di una comunità. Non soltanto per ciò che è accaduto, ma per quello che hanno rappresentato, per le coscienze che hanno interrogato e perché continuano a interpellare le scelte che riguardano il presente e lo sviluppo di un territorio.

Per Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata, una di queste date è il 26 settembre 1976, quando l’incidente nello stabilimento ANIC liberò nell’ambiente una nube contenente arsenico, segnando profondamente il territorio e la vita di tante persone.

A cinquant’anni da quel giorno ci sono ancora ferite, questioni aperte e conoscenze da approfondire. Per questo la memoria non può ridursi alla celebrazione del passato: deve essere un punto di riferimento capace di trasformarsi in consapevolezza, responsabilità e impegno nel presente.

In questi cinquant’anni la società civile non è rimasta a guardare. In forme e momenti diversi, la partecipazione alla vita della città è stata forte e incisiva, ha posto domande, chiesto verità e sollecitato risposte. Quella forza, e anche la rabbia che ha attraversato alcuni momenti della nostra storia, costituiscono un patrimonio civile se riescono oggi a trasformarsi nella capacità di guardare avanti e di costruire.

È in questo percorso che si colloca l’esperienza della ricerca partecipata sviluppata a Manfredonia, che ha messo in relazione comunità, ricerca scientifica e istituzioni sui temi dell’ambiente e della salute.

La Casa della Salute e dell’Ambiente ha avuto un ruolo importante nel tenere viva questa domanda di conoscenza, prevenzione e tutela della salute. Il Comune di Manfredonia, riconoscendone il ruolo di interlocutore della comunità, ha scelto di assumere questa istanza dentro un percorso istituzionale, attraverso il Protocollo sottoscritto con AReSS Puglia per la ricerca partecipata.

Un’esperienza che mette insieme il sapere scientifico, le competenze delle istituzioni e quello che una comunità ha appreso vivendo la storia sulla propria pelle. È questa, per noi, la direzione da seguire: conoscere, rendere accessibili le conoscenze, partecipare e fare in modo che la ricerca possa tradursi in prevenzione e tutela della salute.

È dentro questa storia, e soprattutto dentro questa responsabilità presente, che si collocano le quattro giornate dal 24 al 27 settembre, con incontri, approfondimenti scientifici, partecipazione e iniziative pubbliche in occasione del cinquantesimo anniversario.
Domani, 24 settembre, alle ore 17.00, insieme ai Sindaci di Monte Sant’Angelo e Mattinata, avremo a Manfredonia anche il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.
Una presenza importante, perché questo cinquantenario deve essere anche un appello alle istituzioni, ciascuna per le proprie competenze e responsabilità. Non per tornare semplicemente su ciò che è stato, ma per capire quanto di quella storia debba ancora tradursi nelle scelte di oggi, per il domani.

Nel rispetto dell’intera Comunità e, in modo speciale, di chi in quella storia ha perso la salute o la vita e di chi ne porta ancora le conseguenze.
Cinquant’anni dopo, la memoria ha senso se continua a produrre conoscenza, prevenzione e responsabilità, se la memoria diventa impegno per il futuro.

 Domenico la Marca
Sindaco di Manfredonia
 

A cura di

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